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Viaggio e disegno da sempre,le mie passioni più forti.. Organizzo stage e corsi di acquerello e di carnet di viaggio in giro per il mondo: Marocco, Nepal, Bali,Petra e prossimamente altre mete.Visitare luoghi mitici, impararando a disegnare e fare acquerelli, e tornare a casa con il proprio carnet de voyage ricco di emozioni e disegni è un'esperienza indimenticabile! Sono coordinatrice dei gruppi di Avventure nel Mondo

lunedì 13 febbraio 2017

mi sono riappropriata del mio blog!

Da moltissimo tempo non riuscivo più ad entrare nel mio blog! Temevo fosse stato risucchiato dal web, l'avevo dato per perso, non riuscivo piu' ad accedervi. Oggi è avvenuto il miracolo e per una negata come me, che fa confusione con i vari account, le password e quant'altro è davvero miracoloso che sia riuscita nell'impresa!! Questi ultimi anni sono stati davvero molto intensi. I miei viaggi con gli acquerelli, e con i gruppi che porto in giro per il mondo, si sono enormemente intensificati. Proprio ieri sono tornata dalla Thailandia e tra 4 giorni riparto per il Marocco, con un nuovo MARRAKECH PER ARTISTI. Al mio ritorno, però, voglio riprendere questo blog per parlare delle emozioni di questi viaggi, ci sarà molto da raccontare! Adesso,  con ancora negli occhi i colori della Thailandia, pubblico solo un paio di disegni, perchè ho ancora la valigia Thai da disfare e ne ho una nuova da preparare!


domenica 14 ottobre 2012

ACQUERELLI IN VIAGGIO A "MATITE IN VIAGGIO"!




Maya di Giulio- Marrakech ed Essaouira

I miei "ACQUERELLI IN VIAGGIO" sono andati..in viaggio a "MATITE IN VIAGGIO"!
Non è un gioco di parole ma una realtà..Si sta svolgendo a Mestre l'esposizione internazionale "MATITE IN VIAGGIO", a cui ho partecipato anche io con i miei "ACQUERELLI IN VIAGGIO IN MAROCCO", giunta alla seconda edizione. Fino al 21 ottobre sarà possibile visitare questa bellissima mostra ,imperdibile per gli appassionati di carnet di viaggio, ma non solo, al Centro Culturale Candiani di Mestre. 

67 autori provenienti da diversi paesi espongono i loro preziosi taccuini di viaggio, testimonianza di emozioni e luoghi visitati.







Gli stili sono molteplici: c'è chi predilige l'acquerello classico,chi il disegno schizzato,chi la matita, chi i pastelli, chi le matite..Insomma c'è libertà assoluta di espressione!










Anche i formati cambiano. Qualcuno disegna su carta piegata a fisarmonica, i più scelgono tavole singole, piccole, grandi, medie...Anche in questo caso non c'è una regola e ciascuno segue la propria ispirazione e sceglie il formato anche in base al disegno che vuole fare.








Non si deve necessariamente riprodurre la realtà.. Le case possono essere storte, gli alberi pure, insomma è un vero piacere vedere come la creatività si espanda e si moduli, come tutto è libero e fantasioso!










I volti accennati a matita o con un po' di colore, suggeriscono incontri casuali, momenti da ricordare, da fissare indelebilmente su carta.










Si può disegnare anche su un tovagliolo di carta e con un pennarello o una penna biro..
Se hai l'ispirazione ma non hai il materiale adatto per disegnare ci si può arrangiare con quel che si trova al momento. I risultati sono superlativi!









Anche gli animali entrano nei nostri carnet de voyage! Questi sono magistralmente interpretati da Giancarlo Illiprandi!











Qualcuno scrive appunti, storie, indicazioni, altri si esprimono solo con il disegno. 
Ogni taccuino racconta comunque una storia e un pezzo di mondo.










Attraverso i taccuini esposti si visitano luoghi lontani ma anche posti vicinissimi, i nostri paesi, le nostre regioni d'Italia! Non importa andare lontano per creare il nostro carnet di viaggio!










Non ci si stanca di osservare e scrutare nelle bacheche i disegni esposti che ci portano lontano con la fantasia..














Ho cominciato con il Marocco e finisco con il Marocco! Questi stupendi disegni sono di Salvatore Santuccio, anche lui ispirato dalla bellezza di Essaouira e di Tangeri. Il suo "alba a Tangeri" è stato scelto per il manifesto della mostra, ma poichè le mie foto non rendono giustizia ai disegni reali, (chiedo scusa agli autori..)consiglio  tutti di andarli a vedere dal vivo perchè davvero meritano! 
Fino al 21  ottobre 2012!

E per chi vuole imparare a fare il proprio carnet di viaggio, o per chi vuole fare un viaggio dedicato, ci sono gli stage in Marocco e in Nepal!!
Anche per i più negati! Cerca nel blog....
kathmandu per artisti
marrakech per artisti

martedì 19 giugno 2012

Quaderno di viaggio: Marrakech


Danze e filtri d’amore nel vortice di Marrakech 

 
Testo e disegni
Di  Maya Di Giulio
dalla rivista  GENIODONNA novembre 2009



 
Sono nel cuore di Marra­kech, nella piazza Jeemaa el Fna, e come sempre mi meraviglio per lo spettacolo che mi si presenta davanti. Qui, co­me in una eterna festa, ogni sera i saltimbanchi compiono sor­prendenti acrobazie, gli incanta­tori di serpenti maneggiano con perizia cobra sinuosi tra danza­tori travestiti da odalische e ven­ditori d’acqua, mentre musici, cantastorie, ballerini e maghi in­vitano i passanti a soffermarsi.
È una piazza che diventa teatro, la sua vitalità è incontenibile e mi trascina in un vortice di emo­zioni. Non ci sono solo turisti di passaggio: le esibizioni sono soprattutto per quelli che vivo­no qui, che si lasciano coinvol­gere con entusiasmo da qualsiasi richiamo. Osservo lo spettacolo dall’alto del terrazzo del Café de France, sorseggiando un profu­mato tè alla menta, tra decine di turisti armati di giganteschi tele­obbiettivi, pronti a carpire i se­greti della piazza. 


Decido che è l’ora di andare a immergermi nella bolgia, tra gli aromi e i fumi densi provenienti dai banchetti che ogni sera spun­tano come funghi nel centro del piazzale e che lo trasformano in una enorme tavola imbandita. Un ragazzino dalla pelle scura tenta di metter­mi sulla spalla la scimmietta che tiene legata a una lunga catenella. Potrei farmi fa­re una foto con la vivace bestiolina, ma la scrollo di dosso con un gesto rapido; non amo le scimmie, anzi, le detesto, per un incontro troppo ravvicinato avu­to molti anni fa in Indonesia con un esemplare di tutto rispetto…

Il mio sguardo vaga curioso co­me sempre, senza sapere dove fermarsi di preciso tra le tante attrazioni. Un vecchio dalla lun­ga barba bianca e dal curioso co­pricapo con una finta colomba in testa richiama la mia attenzio­ne. Il suo sguardo è profondo e magnetico, il sorriso accattivan­te. La sua merce promette cose strabilianti: vende oggetti ed er­be magiche! Stesi su un tappeto per terra barattoli e cestini col­mi di strani amuleti solleticano la mia curiosità: ci sono piume e uova di struzzo, ali di corvo tra camaleonti rinsecchiti e grigi, potentissimi talismani contro gli spiriti molesti; filtri d’amore sot­to forma di erbe magiche, corallo grezzo che funge da portafortu­na oltre che da rimedio infallibile contro le affezioni polmonari se polverizzato e disciolto nell’ace­to, e ancora carbone vischio­so, ambra grezza, grasso di struzzo, gomma arabica. “Per ogni problema c’è un rimedio”, mi suggerisce il vendito­re in un italiano incerto. Penso divertita che potrei approfittare di un buon filtro d’amore, in fondo la felicità che ti garantisce costa solo tre euro! Ochob el Hob, erba d’amore: lasciare in infusione in acqua bollente per cinque minuti con zucchero e berla in­sieme all’amato, che si innamorerà perdutamente di te! Semplice, no? Ho anche le istruzioni in arabo. 
 
Soddisfatta del mio acquisto e divertita all’idea di sperimentarla quanto prima in Italia su una certa persona, mi avvicino a un gruppetto di donne sedu­te su traballanti panchetti che, con estrema perizia, decorano con l’henné le mani non solo delle turiste. Indossano la loro djellaba colorata, ridono e ammic­cano con lo sguardo.
La musica un po’ ossessiva di suonatori Gnaoua mi avvolge e mi penetra nella testa. Mi viene voglia di muovermi, ballare, seguire con il movimento del corpo e delle mani il ritmo incalzante. Il suono me­tallico dei tamburelli accompagna le mie movenze sempre più veloci, mi faccio trascinare come fossi dentro a un vortice. Mi fondo con la piazza, le ap­partengo, non vorrei più andare via.



Non solo disegni, ma anche appunti di emozioni in viaggio!
Per imparare a fare tutto questo, c'è un viaggio apposta! Il MARRAKECH PER ARTISTI dal 12 al 19 agosto 2012

martedì 5 giugno 2012

Acquerelli ad Essaouira

Carnet di viaggio ad Essaouira


disegno di Angela A.
maggio 2012

Si fregia ancora del suo antico nome "Mogador", antica parola berbera che significa " la ben custodita". In arabo è detta Essaouira, la "muraglia", per le sue fortificazioni.
Dopo 3 ore di bus da Marrakech, lungo una strada che taglia come un nastro un paesaggio arido ed affascinante, eccola all'orizzonte, sospesa tra cielo e terra, come un miraggio: finalmente Essaouira!


 
Lasciate le tuie torturate dal soffio incessante degli alisei e gli alberi di Argan che disseminano le colline circostanti, dopo qualche curva arriviamo trepidanti a destinazione.. Assopita dentro ai suoi bastioni rosati,la cittadina  ci appare immacolatamente candida e luminosa, di una bellezza  emozionante e un po’ retrò.  Dagli anni 70 non smette di attirare artisti; qui hanno soggiornato lungamente i Rolling Stones, Jimi Hendrix, Bob Marley, Sting.. Vent’anni fa anche io sono rimasta “fulminata” da questa atmosfera e bellezza, e infatti sono nuovamente qui, per l'ennesima volta,  con un nuovo gruppo di artisti. Insegnare alle persone a fare un “ quaderno di viaggio”, un “carnet de voyage” da queste parti..non potevo che inventarmelo  io!

 
Entriamo a piedi dalla Bab ( porta) Marrakech,siamo immediatamente catapultati in un’altra dimensione: è un susseguirsi di case imbiancate a calce, porte e finestre blu,strade anguste ricchissime di merci colorate e piccoli laboratori artigianali. Troviamo l’hotel, giusto il tempo di lasciare i bagagli e siamo tutti pronti con i nostri acquerelli per partire alla scoperta  della Medina. Andiamo verso l’oceano e il porto: quale luogo è più emozionante di questo?



fotografie di Gianluigi e di Maya



Le antiche torri di osservazione e i bastioni possenti ci danno il benvenuto, tra miriadi di piccole barchette blu oltremare che si stringono le une alle altre per farsi compagnia. Tutto è blu! Il cielo, le barche, le reti stese ad asciugare, le finestre e le porte in lontananza… Sopra le nostre teste centinaia di gabbiani si librano in cielo scandendo il tempo con grida stridule, pronti ad afferrare  gli scarti delle pesche miracolose fatte in questo oceano  prodigo. Decine di locali, con i volti riarsi dal sole e dal vento, scaricano casse di pesce e crostacei  improvvisando banchetti  ordinati ed invitanti.
Non sappiamo dove fermarci a disegnare, tutto è fonte di grande ispirazione, difficile scegliere qual è il miglior punto di vista… Eccolo!


Da qui la Medina si adagia davanti a noi protetta dalle sue mura dai colori pastello. Dietro ad esse le case si arrampicano le une sulle altre, fitte  fitte sbucano facendo a gara a chi va più in alto verso il cielo per vedere l’ oceano vibrare sotto di esse.
 
Eccoli qui tutti i miei “artisti”! Srotolano i fogli, preparano i pennelli, puliscono gli acquerelli e si fanno rapire dall’incanto del luogo… Osservano, scrutano,scelgono,tentano di fermare sul foglio, ciascuno con le proprie capacità,l’emozione di questo momento irripetibile!
Quando i disegni sono finiti,  li gustiamo con sorpresa e meraviglia.... Bravissimi tutti!!!!
La prima pagina del nostro carnet di viaggio ad Essaouira è pronta!! Domani altra esplorazione..

disegni di Stefania, Angela,Paola,Fernando,Patrizia,Marina, Emanuela, Elena,Fabrizio,Colette, Francois, Gianluigi,Susanna


QUESTO VIAGGIO SI CHIAMA  "MARRAKECH PER ARTISTI" E SARA' REPLICATO DAL 12 AL 19 AGOSTO 2012. Trovate le informazioni qui
per prenotare cliccate invece quest'altro link selezionando poi il MARRAKECH PER ARTISTI e cliccando sul codice 7282.
Oppure contattatemi!! mayadigiulio@tiscali.it

mercoledì 11 aprile 2012

Viaggiare disegnando: Nepal-Swyambhunath- 6a parte


13 marzo 2012
Oggi è una giornata piena di luoghi, emozioni, colori e non è ancora finita..
Proseguiamo il nostro viaggio con gli acquerelli tornando a Kathmandu per visitare  Swyambhunath, il "tempio delle scimmie", chiamato così per la presenza di queste "simpatiche" bestiole. Dall’alto di un colle poco distante dalla capitale, la stupa Buddista di Swayambhu domina Kathmandu: si tratta di uno dei luoghi Buddisti più sacri della valle. 



Arriviamo alla cima tra centinaia di pellegrini sotto migliaia di bandiere della preghiera che ci svolazzano sopra la testa. Sui 4 lati di questa antica struttura sono dipinti gli occhi del Buddha con uno sguardo di compassione. In mezzo ad essi è dipinto un terzo occhio, simbolo di saggezza superiore. Il naso assomiglia ad un punto interrogativo e rappresenta il numero nepalese "uno", simbolo di unità. 



La nostra brava guida Raj ci spiega le regole specifiche per la costruzione di uno stupa buddista. Ogni sezione ha un significato simbolico: la collinetta emisferica bianca rappresenta i 4 elementi (acqua, aria,terra,fuoco); i 13 anelli dorati della guglia sono i 13 gradi della conoscenza e rappresentano la scala verso il nirvana, simboleggiato dal parasole posto sulla sommità. Lo stupa è cinto da una fila di mulini delle preghiere che i fedeli fanno girare nel loro cammino intorno alla costruzione, sempre in senso orario. Il movimento rappresenta il ciclo vita-morte.



Ogni giorno,alle 4 del pomeriggio, nel gompa ( monastero) di fronte allo stupa, si tiene una funzione religiosa. Rimaniamo affascinati dai canti, dall'incenso, dal suono assordante delle trombe,dalle preghiere dei monaci ,dai colori sgargianti delle pareti decorate con maestria. In questa atmosfera irreale, accucciati in un angolo, molti abbozzano schizzi e disegni.

l'interno del monastero
durante la cerimonia

Non vorremmo più andare via, cullati dal dolce ritmo degli antichissimi mantra..ma ci dobbiamo muovere, ci aspetta la visita della Durbar Square di Kathmandu!


disegno di Carlo
disegno di Giovanni R.
disegno di Maya
kathmandu per artisti

martedì 10 aprile 2012

Marrakech e Kathmandu per artisti: segnatevi le date dei prossimi viaggi!


Essaouira



Marocco e Nepal sono due luoghi molto speciali per disegnare...E' vero che ci sono tanti bellissimi posti anche da noi, non lo nego, anzi,..ma andare in mete un po' esotiche e particolari...stimola di più la fantasia!!! E poi partire tutti insieme in gruppo con la stessa passione ( quella del carnet di viaggio..) crea un'atmosfera unica ed irripetibile. E allora segnatevi le date dei prossimi viaggi " con gli artisti" ( che saremmo noi...) così da riuscire ad organizzarvi per tempo! Vi aspettano giornate indimenticabili tra arte ed emozioni!

MARRAKECH PER ARTISTI    29 aprile/ 6 maggio 2012
                                                          12 agosto/ 19 agosto 2012 ( ferragosto in Marocco!!! Perchè no?)
                                                          29 dicembre/ 5 gennaio 2013 ( capodanno nella famosa piazza,tra acquerelli e te' alla menta!!!)

MARRAKECH PER ARTISTI

A grande richiesta il KATHMANDU PER ARTISTI  sarà ripetuto dal 26 ottobre al 4 novembre.
NON PERDETEVELO PERCHE' E' MAGNIFICO!!!

KATHMANDU PER ARTISTI


nella valle di Kathmandu
Inoltre, ma sarà una sorpresa, per il 2013 ci sarà una nuova meta che raggrupperà i "reduci" dalle esperienze marocchine e nepalesi e i nuovi che vorranno aggregarsi a questi gruppi di pazzi scatenati che vanno in giro per il mondo a dipingere! Tutti insieme appassionatamente per una nuova avventura!!! Zanzibar...?

domenica 8 aprile 2012

Viaggiare disegnando: Nepal 5a parte-Kirtipur

Kirtipur, la città dei nasi tagliati 
Kirtipur-disegno di Maya

disegno di Carlo
disegno di Carlo

I dintorni di Kathmandu sono ricchi di templi e altre attrazioni, ideali per fuggire dal caos della capitale, e distano solo meno di un'ora da Thamel, il quartiere turistico di Kathmandu dove siamo alloggiati.
Dopo la visita di Dakshinkali e la vista dei sacrifici degli animali in onore della dea Kali, il nostro gruppo di artisti viaggiatori giunge a Kirtipur, una sonnolenta cittadina di periferia fondata nel 12° secolo detta “dei nasi tagliati”. Nel 1770 i soldati Gurkha,ingiuriati dai contadini mentre cercavano di espugnare la città,minacciarono di tagliare il naso e le labbra a tutti gli abitanti di sesso maschile quando avessero portato a compimento l’ impresa. Cosa che fecero, risparmiando solo i suonatori di strumenti a fiato. Entriamo nel cortile del tempio Bagh Bhairav, luogo di culto per indù e buddisti, decorato con le spade e gli scudi usate appunto nel 1770 ,e ci piazziamo a disegnare seduti sui nostri sgabellini. Nel giro di qualche minuto veniamo attorniati  dalla gente del luogo, incredula e sorpresa come sempre!



Alcuni lasciano i disegni e corrono a visitare una scuola  vicina. Decine di bambini meravigliati guardano i nostri taccuini di viaggio. Stupore!!!


Ormai in tutta la valle si vocifera di questo gruppo di persone un po' particolari che gira e si ferma nei posti più impensati a immortalare i luoghi con colori e disegni di tutti i tipi..Ma chi sono questi "marziani"???