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Viaggio e disegno da sempre,le mie passioni più forti.. Organizzo stage e corsi di acquerello e di carnet di viaggio in giro per il mondo: Marocco, Nepal, Bali,Petra e prossimamente altre mete.Visitare luoghi mitici, impararando a disegnare e fare acquerelli, e tornare a casa con il proprio carnet de voyage ricco di emozioni e disegni è un'esperienza indimenticabile! Sono coordinatrice dei gruppi di Avventure nel Mondo
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domenica 28 maggio 2017

Acquerelli a Pantelleria!

Sono stata invitata dalla cara Ariane Sallier de La Tour, proprietaria de Le Case del Principe a Pantelleria, a visitare la magica isola. Con me ci sono altri 3 blogger: Marina, inviata speciale di Via che si va e Massimiliano e Mauro di  Nabumbo
Ho accettato con estremo piacere il suo invito,  e con molta delizia mi sono ritrovata a vivere un'esperienza stupenda e insolita, coccolata dalla mattina alla sera e accompagnata in giro alla scoperta dei luoghi piu' suggestivi e significativi dell'isola.  Ho girato mezzo mondo, ma a Pantelleria non ero mai stata!


I dammusi ( le caratteristiche abitazioni pantesche) delle Case del Principe sorgono in una posizione eccezionale, su una scogliera vulcanica a picco sul mare e con una vista che mi ha tolto il fiato per tutto il mio soggiorno e ispirato moltissimo per i miei disegni. Non nascondo che il luogo è così suggestivo ed emozionante da volerci portare qualche gruppo di acquerellisti. Tutto intorno la macchia mediterranea con piante ed essenze meravigliosamente fiorite mi ha davvero affascinata..ed ispirata. Anche Ariane dipinge acquerelli. In un posto così non si puo' non essere ispirati!

la scogliera dove sorgono i dammusi de Le case del Principe. In pochi minuti si scende al mare!

Le colazioni sulla terrazza del dammuso di Ariane, (ma tutte le terrazze hanno la medesima vista eccezionale sul mare) sono dei momenti magici! A parte la tavola meravigliosamente imbandita di tutto cio' che uno puo' desiderare appena sveglio, il mare sottostante di un blu quasi finto attrae magneticamente il mio sguardo. Il sole in fronte con il suo luccichio scintillante sulla baia, i fiori e le piante di Ariane tutto intorno, la bella compagnia e una temperatura perfetta rendono questi momenti quasi commoventi!

a colazione sulla terrazza di Ariane


Girando per l'isola, quello che piu' mi colpisce sono i contrasti dei colori. In primavera la natura esplode con fioriture coloratissime che contrastano con i muretti in pietra di cui è piena l'isola o con le nere rocce laviche. Licheni giallo ocra acceso ricoprono vaste aree di roccia scura e si mescolano al verde delle piante: questo è un viaggio nei colori!

Pantelleria a colori!

Tutta l'isola trionfa di "foreste" di fichi d'India enormi. Andando a visitare la grotta di Benikula' (detta "del bagno asciutto" perchè vi si puo' fare la sauna dentro) ne incontro di altissimi. Molti di loro sono fioriti. Non posso non disegnarli!


Vicino alla Case del Principe, 15 minuti di cammino, c'è il famoso laghetto Specchio di Venere. Il panorama è magnifico, il colore dell'acqua trasparente è davvero  molto invitante. Sulle sue sponde ci sono zone con fanghi termali, noti per le proprietà terapeutiche e cosmetiche. Non per nulla la leggenda racconta che la Dea Venere solesse ritemprarsi proprio in questo specchio d'acqua. 

il laghetto Specchio di Venere

Ariane ha invitato sua cugina Fabrizia a venire a Pantelleria per farci da masterchef per un giorno. Fabrizia  ha un'importante scuola di cucina a Regaleali.
E' davvero un piacere cucinare con lei e scoprire i segreti della pasta con le sarde o degli involtini di carne. Scopro, tra l'altro, che anche lei è appassionata di carnet di viaggio e appena ha un momento tira fuori il suo taccuino e disegna! Io mi segno sul mio carnet la sua ricetta della pasta con le sarde così non la perdo.

la ricetta della pasta con le sarde


L'interno dell'isola è stupefacente come tutto il resto. I filari d'uva di zibibbo, bassi e scavati nella terra sabbiosa per ripararli dal vento, si diramano ordinati in ogni direzione, tra muretti a secco di pietra lavica. Qua e là fanno capolino piccoli cespugli di capperi fioriti. Il fiore assomiglia ad una piccola orchidea, tanto è bello. Ariane oggi ci ha portato a visitare una piccola azienda agricola che coltiva uva con metodi naturali. Proseguendo nel giro arriviamo sull'altra costa per ammirare il bell'arco naturale dell'Elefante adagiato su uno stupendo mare blu cobalto.

arco dell'Elefante

I giorni passano in un soffio, tra una visita all'incredibile laghetto delle Ondine, vicino al faro di Punta Spadillo, un interessante percorso archeologico per conoscere l'antico popolo dei Sesi con la brava guida Peppe D'Aietti, e tante altre visite. Pantelleria è stata una scoperta sorprendente, spero proprio di tornarci presto con un gruppo di acquarellisti. Dall'alto della collina che sovrasta le Case del Principe mi godo per l'ultima volta questo incredibile paesaggio.

Pantelleria: la vista dalle case del Principe

Grazie ad Ariane che ha reso possibile tutto questo, a Laura Malleo, la sua dolce e brava assistente, a Fabrizia e a tutti gli altri compagni.

acquerelli in viaggio a Pantelleria


domenica 14 ottobre 2012

ACQUERELLI IN VIAGGIO A "MATITE IN VIAGGIO"!




Maya di Giulio- Marrakech ed Essaouira

I miei "ACQUERELLI IN VIAGGIO" sono andati..in viaggio a "MATITE IN VIAGGIO"!
Non è un gioco di parole ma una realtà..Si sta svolgendo a Mestre l'esposizione internazionale "MATITE IN VIAGGIO", a cui ho partecipato anche io con i miei "ACQUERELLI IN VIAGGIO IN MAROCCO", giunta alla seconda edizione. Fino al 21 ottobre sarà possibile visitare questa bellissima mostra ,imperdibile per gli appassionati di carnet di viaggio, ma non solo, al Centro Culturale Candiani di Mestre. 

67 autori provenienti da diversi paesi espongono i loro preziosi taccuini di viaggio, testimonianza di emozioni e luoghi visitati.







Gli stili sono molteplici: c'è chi predilige l'acquerello classico,chi il disegno schizzato,chi la matita, chi i pastelli, chi le matite..Insomma c'è libertà assoluta di espressione!










Anche i formati cambiano. Qualcuno disegna su carta piegata a fisarmonica, i più scelgono tavole singole, piccole, grandi, medie...Anche in questo caso non c'è una regola e ciascuno segue la propria ispirazione e sceglie il formato anche in base al disegno che vuole fare.








Non si deve necessariamente riprodurre la realtà.. Le case possono essere storte, gli alberi pure, insomma è un vero piacere vedere come la creatività si espanda e si moduli, come tutto è libero e fantasioso!










I volti accennati a matita o con un po' di colore, suggeriscono incontri casuali, momenti da ricordare, da fissare indelebilmente su carta.










Si può disegnare anche su un tovagliolo di carta e con un pennarello o una penna biro..
Se hai l'ispirazione ma non hai il materiale adatto per disegnare ci si può arrangiare con quel che si trova al momento. I risultati sono superlativi!









Anche gli animali entrano nei nostri carnet de voyage! Questi sono magistralmente interpretati da Giancarlo Illiprandi!











Qualcuno scrive appunti, storie, indicazioni, altri si esprimono solo con il disegno. 
Ogni taccuino racconta comunque una storia e un pezzo di mondo.










Attraverso i taccuini esposti si visitano luoghi lontani ma anche posti vicinissimi, i nostri paesi, le nostre regioni d'Italia! Non importa andare lontano per creare il nostro carnet di viaggio!










Non ci si stanca di osservare e scrutare nelle bacheche i disegni esposti che ci portano lontano con la fantasia..














Ho cominciato con il Marocco e finisco con il Marocco! Questi stupendi disegni sono di Salvatore Santuccio, anche lui ispirato dalla bellezza di Essaouira e di Tangeri. Il suo "alba a Tangeri" è stato scelto per il manifesto della mostra, ma poichè le mie foto non rendono giustizia ai disegni reali, (chiedo scusa agli autori..)consiglio  tutti di andarli a vedere dal vivo perchè davvero meritano! 
Fino al 21  ottobre 2012!

E per chi vuole imparare a fare il proprio carnet di viaggio, o per chi vuole fare un viaggio dedicato, ci sono gli stage in Marocco e in Nepal!!
Anche per i più negati! Cerca nel blog....
kathmandu per artisti
marrakech per artisti

martedì 19 giugno 2012

Quaderno di viaggio: Marrakech


Danze e filtri d’amore nel vortice di Marrakech 

 
Testo e disegni
Di  Maya Di Giulio
dalla rivista  GENIODONNA novembre 2009



 
Sono nel cuore di Marra­kech, nella piazza Jeemaa el Fna, e come sempre mi meraviglio per lo spettacolo che mi si presenta davanti. Qui, co­me in una eterna festa, ogni sera i saltimbanchi compiono sor­prendenti acrobazie, gli incanta­tori di serpenti maneggiano con perizia cobra sinuosi tra danza­tori travestiti da odalische e ven­ditori d’acqua, mentre musici, cantastorie, ballerini e maghi in­vitano i passanti a soffermarsi.
È una piazza che diventa teatro, la sua vitalità è incontenibile e mi trascina in un vortice di emo­zioni. Non ci sono solo turisti di passaggio: le esibizioni sono soprattutto per quelli che vivo­no qui, che si lasciano coinvol­gere con entusiasmo da qualsiasi richiamo. Osservo lo spettacolo dall’alto del terrazzo del Café de France, sorseggiando un profu­mato tè alla menta, tra decine di turisti armati di giganteschi tele­obbiettivi, pronti a carpire i se­greti della piazza. 


Decido che è l’ora di andare a immergermi nella bolgia, tra gli aromi e i fumi densi provenienti dai banchetti che ogni sera spun­tano come funghi nel centro del piazzale e che lo trasformano in una enorme tavola imbandita. Un ragazzino dalla pelle scura tenta di metter­mi sulla spalla la scimmietta che tiene legata a una lunga catenella. Potrei farmi fa­re una foto con la vivace bestiolina, ma la scrollo di dosso con un gesto rapido; non amo le scimmie, anzi, le detesto, per un incontro troppo ravvicinato avu­to molti anni fa in Indonesia con un esemplare di tutto rispetto…

Il mio sguardo vaga curioso co­me sempre, senza sapere dove fermarsi di preciso tra le tante attrazioni. Un vecchio dalla lun­ga barba bianca e dal curioso co­pricapo con una finta colomba in testa richiama la mia attenzio­ne. Il suo sguardo è profondo e magnetico, il sorriso accattivan­te. La sua merce promette cose strabilianti: vende oggetti ed er­be magiche! Stesi su un tappeto per terra barattoli e cestini col­mi di strani amuleti solleticano la mia curiosità: ci sono piume e uova di struzzo, ali di corvo tra camaleonti rinsecchiti e grigi, potentissimi talismani contro gli spiriti molesti; filtri d’amore sot­to forma di erbe magiche, corallo grezzo che funge da portafortu­na oltre che da rimedio infallibile contro le affezioni polmonari se polverizzato e disciolto nell’ace­to, e ancora carbone vischio­so, ambra grezza, grasso di struzzo, gomma arabica. “Per ogni problema c’è un rimedio”, mi suggerisce il vendito­re in un italiano incerto. Penso divertita che potrei approfittare di un buon filtro d’amore, in fondo la felicità che ti garantisce costa solo tre euro! Ochob el Hob, erba d’amore: lasciare in infusione in acqua bollente per cinque minuti con zucchero e berla in­sieme all’amato, che si innamorerà perdutamente di te! Semplice, no? Ho anche le istruzioni in arabo. 
 
Soddisfatta del mio acquisto e divertita all’idea di sperimentarla quanto prima in Italia su una certa persona, mi avvicino a un gruppetto di donne sedu­te su traballanti panchetti che, con estrema perizia, decorano con l’henné le mani non solo delle turiste. Indossano la loro djellaba colorata, ridono e ammic­cano con lo sguardo.
La musica un po’ ossessiva di suonatori Gnaoua mi avvolge e mi penetra nella testa. Mi viene voglia di muovermi, ballare, seguire con il movimento del corpo e delle mani il ritmo incalzante. Il suono me­tallico dei tamburelli accompagna le mie movenze sempre più veloci, mi faccio trascinare come fossi dentro a un vortice. Mi fondo con la piazza, le ap­partengo, non vorrei più andare via.



Non solo disegni, ma anche appunti di emozioni in viaggio!
Per imparare a fare tutto questo, c'è un viaggio apposta! Il MARRAKECH PER ARTISTI dal 12 al 19 agosto 2012

martedì 10 aprile 2012

Marrakech e Kathmandu per artisti: segnatevi le date dei prossimi viaggi!


Essaouira



Marocco e Nepal sono due luoghi molto speciali per disegnare...E' vero che ci sono tanti bellissimi posti anche da noi, non lo nego, anzi,..ma andare in mete un po' esotiche e particolari...stimola di più la fantasia!!! E poi partire tutti insieme in gruppo con la stessa passione ( quella del carnet di viaggio..) crea un'atmosfera unica ed irripetibile. E allora segnatevi le date dei prossimi viaggi " con gli artisti" ( che saremmo noi...) così da riuscire ad organizzarvi per tempo! Vi aspettano giornate indimenticabili tra arte ed emozioni!

MARRAKECH PER ARTISTI    29 aprile/ 6 maggio 2012
                                                          12 agosto/ 19 agosto 2012 ( ferragosto in Marocco!!! Perchè no?)
                                                          29 dicembre/ 5 gennaio 2013 ( capodanno nella famosa piazza,tra acquerelli e te' alla menta!!!)

MARRAKECH PER ARTISTI

A grande richiesta il KATHMANDU PER ARTISTI  sarà ripetuto dal 26 ottobre al 4 novembre.
NON PERDETEVELO PERCHE' E' MAGNIFICO!!!

KATHMANDU PER ARTISTI


nella valle di Kathmandu
Inoltre, ma sarà una sorpresa, per il 2013 ci sarà una nuova meta che raggrupperà i "reduci" dalle esperienze marocchine e nepalesi e i nuovi che vorranno aggregarsi a questi gruppi di pazzi scatenati che vanno in giro per il mondo a dipingere! Tutti insieme appassionatamente per una nuova avventura!!! Zanzibar...?

domenica 8 aprile 2012

Viaggiare disegnando: Nepal 5a parte-Kirtipur

Kirtipur, la città dei nasi tagliati 
Kirtipur-disegno di Maya

disegno di Carlo
disegno di Carlo

I dintorni di Kathmandu sono ricchi di templi e altre attrazioni, ideali per fuggire dal caos della capitale, e distano solo meno di un'ora da Thamel, il quartiere turistico di Kathmandu dove siamo alloggiati.
Dopo la visita di Dakshinkali e la vista dei sacrifici degli animali in onore della dea Kali, il nostro gruppo di artisti viaggiatori giunge a Kirtipur, una sonnolenta cittadina di periferia fondata nel 12° secolo detta “dei nasi tagliati”. Nel 1770 i soldati Gurkha,ingiuriati dai contadini mentre cercavano di espugnare la città,minacciarono di tagliare il naso e le labbra a tutti gli abitanti di sesso maschile quando avessero portato a compimento l’ impresa. Cosa che fecero, risparmiando solo i suonatori di strumenti a fiato. Entriamo nel cortile del tempio Bagh Bhairav, luogo di culto per indù e buddisti, decorato con le spade e gli scudi usate appunto nel 1770 ,e ci piazziamo a disegnare seduti sui nostri sgabellini. Nel giro di qualche minuto veniamo attorniati  dalla gente del luogo, incredula e sorpresa come sempre!



Alcuni lasciano i disegni e corrono a visitare una scuola  vicina. Decine di bambini meravigliati guardano i nostri taccuini di viaggio. Stupore!!!


Ormai in tutta la valle si vocifera di questo gruppo di persone un po' particolari che gira e si ferma nei posti più impensati a immortalare i luoghi con colori e disegni di tutti i tipi..Ma chi sono questi "marziani"???



lunedì 2 aprile 2012

Viaggiare disegnando! Dakshinkali-Nepal


13 marzo 2012
Oggi ci aspetta una giornata un po' "forte". Non tutti sono pronti ad affrontare la vista dei sacrifici animali che si tengono ogni martedi e sabato a Dakshinkali,nel sacro tempio dedicato alla sanguinaria dea Kali.


Lungo la strada che porta al tempio ci sono decine di bancarelle. Vendono ghirlande di fiori, offerte votive,  polli in gabbia da sacrificare, semi, polveri, bigiotteria varia. Fedeli di ogni età arrivano  tenendo in braccio un pollo o un capretto che verrà offerto in sacrificio sull'altare. Prima del rito bagnano il povero animale con l'acqua sacra del fiume, preparano offerte con riso, fiori, polveri colorate, accendono una candela fatta di burro e affidano l'animale alla persona adibita al sacrificio. Fiumi di sangue scorrono sull'altare di Kali, che solo in questo modo placherà la sua ira. Ben pochi di noi guardano il rito, non è un bello spettacolo.. Vari sacerdoti impongono la tika sulla fronte dei fedeli, preparano benedizioni particolari, recitano preghiere. Tutto intorno vi è un enorme fervore religioso: tutti sono a piedi scalzi, il sangue scorre, a mani giunte pregano e non sembrano minimamente sconvolti da ciò che accade, ma questo fa parte della loro cultura e per loro è un grande momento di festa. Noi ci aggiriamo un po' sconcertati..
Dopo il sacrificio i fedeli portano l'animale a sezionare per  poterlo cuocere su una griglia adiacente e fare festa con la famiglia mangiando tutti insieme. Solo Giovanni, in mezzo a tutto questo cerimoniale, riesce a disegnare e a fermare il momento sulla carta.,incurante di tutta questa "follia"..Volevamo immergerci nella realtà locale? Più di così non si può!


Lasciamo questo luogo così strano per noi, arricchiti comunque da un'esperienza unica che ci aiuta un po' di più  a capire usi e costumi di questa terra meravigliosa.

kathmandu per artisti


dakshinkali.- disegno di giovanni di roma

giovedì 22 marzo 2012

Viaggiare disegnando! Nepal-Budhanilkantha

vestizione di visnhu- disegno di carlo di rimini
I nostri acquerelli in viaggio arrivano a  Budhanilkantha  ,una mezz'ora da Kathmandu, per assistere alla vestizione ,colazione e trucco di Vishnu che dorme disteso sul serpente Ananda. Vishnu, nella sua incarnazione di Narayan, il creatore di tutti gli esseri viventi che fluttua nel mare cosmico,  adagiato in mezzo ad una piscina, viene abbigliato con teli arancio, ghirlande di fiori, da due giovani religiosi  che versano del latte sulla bocca, truccano gli occhi e la bocca del Dio. Il recinto è attorniato da molti fedeli in coda per presentare le offerte.Solo gli hindu possono avvicinarsi alla statua per lasciare offerte, i visitatori possono ammirarla dalla recinzione che circonda la cisterna sacra. Dopo la lenta vestizione c’è il rito con la lunghissima fila dei devoti che portano le offerte. Atmosfera molto affascinante e per niente turistica,ci siamo solo noi in mezzo a centinaia di fedeli! 


Ci piazziamo a disegnare sui gradini davanti alla "piscina", assistendo alla cerimonia. Qualcuno va col proprio sgabellino in mezzo ai fedeli che nel frattempo fanno riti particolari e preparano le offerte: qualche fiore, un frutto, dei chicchi di riso, il tutto in scodelline fatte di foglie fresche.In questo luogo si percepisce una grande energia, ci sembra,ed è così, di essere stati catapultati in un altro mondo..L'emozione del luogo viene fissata indelebilmente sulla carta: è un vero piacere vedere tutti concentrati che disegnano, anche chi, fino al giorno prima, non aveva mai pensato di poterlo fare!


Alle finestre del tempio adiacente si affacciano due giovani monaci che con dei tamburelli e dei piatti danno il via a una musica assordante che stabilisce il momento più importante della cerimonia.
All'ingresso del tempio,intanto,sacerdoti indu con i loro banchetti sgangherati danno la loro benedizione ponendo la tika sulla fronte dei fedeli. Questo impasto fatto di una polvere rossa,yogurth e grani di riso, simboleggia il terzo occhio e rappresenta la professione di fede hindu.

Il sacerdote insiste per mettere la tika anche a noi. Cominciamo ad immergerci davvero nella realtà locale!






A fine mattina i nostri quaderni di viaggio cominciano ad essere piuttosto ricchi di disegni..E' interessante vedere come ognuno di noi abbia un proprio stile ben definito,ciascuno con le proprie capacità, anche se limitate. Non si può pretendere che alla prima esperienza uno sappia disegnare come vorrebbe! L'importante è che tutti provino a fare qualcosa, anche se, ovviamente, le proporzioni sono sballate e la prospettiva è inesistente. Va benissimo così! I disegni sono belli anche per questo!

Boudanilkanta-disegno di giovanni di ancona

disegno di raffaella-lussemburgo

disegno di terri-latina

disegno di giovanni di roma





mercoledì 21 marzo 2012

Viaggiare disegnando! Appunti di viaggio in Nepal- parte prima

bodnath- disegno di carlo di rimini
Siamo rientrati domenica da un magnifico viaggio in Nepal, il "Kathamndu per artisti". Noi viaggiamo disegnando! Visitiamo i luoghi più affascinanti soffermandoci ad osservare la realtà locale, i monumenti, i paesaggi, la gente, e ci prendiamo il tempo necessario per fare un disegno, uno schizzo o un acquerello. E' un modo di viaggiare fantastico! Abbiamo riempito di colore la valle di Kathmandu, tra lo stupore e la curiosità dei dolcissimi nepalesi che ci hanno sempre attorniato mentre sui nostri sgabellini traballanti disegnavamo incuranti degli sguardi altrui. Alcuni di noi hanno provato per la prima volta in vita loro a prendere in mano matita e colori scoprendo con stupore quanto sia bello farlo e quanto siano incredibili i risultati se uno davvero decide di mettersi in gioco. E così anche questa volta sono nati dei piccoli grandi "capolavori", scrigno prezioso dei nostri ricordi.Un carnet de voyage che illustrerà il nostro viaggio.

vista di Kathmandu- disegno di giovanni di roma


Kathmandu ci accoglie con il consueto caos e smog.Negli ultimi anni la città ha completamente cambiato fisionomia, ma questo non toglie che tutti rimangano comunque stupiti dal fascino antico del luogo. Qualcuno sale sulla terrazza dell'hotel per fermare l'immagine del panorama della città che si distende nella valle a perdita d'occhio.


bungamati visto da lidia di como


bungamati- primo disegno in assoluto di aldo, 62 anni di firenze

Appena ci siamo posizionati nell'affascinante piazzetta nel centro del paesino  Newari chiamato Bungamati, siamo stati accerchiati da  bambini festosi che hanno voluto carta e colori per provare anche loro a fare qualcosa! Vecchi dal cappello tipico e donne nei loro abiti rossi e verdi sostavano in silenzio accanto a noi, chiedendosi forse cosa mai ci facessimo in quell'angolo sperduto di mondo a dipingere luoghi per loro normali e privi di fascino. Tra tempietti indu, sacri Lingam e campane di bronzo, in un'atmosfera sospesa nel tempo che ci ha riportati indietro di secoli, 4 partecipanti hanno preso per la prima volta in mano un pennello cominciando così la loro avventura con il colore..Gli altri, un poco più esperti perchè già avevano provato con me questa esperienza in Marocco, hanno avuto qualche imbarazzo nel decidere cosa disegnare: tutto era talmente bello e perfetto da non sapere cosa scegliere!



Lungo le scalinate del piccolo paese le donne sedute per terra  lavano panni in grandi ciotole di metallo, alcune puliscono il fieno, altre, in disparte, si lavano incuranti degli sguardi altrui. In un angolo, un gruppo di donne sorridenti lavora a maglia preparando cappellini e guanti di lana colorati da vendere a turisti e locali.





oggi si disegna a bungamati 

 

Patan, l'antica Lalitpur, "la città bella", accoglie il gruppo nella sua Durbar square imponente e magnifica, sotto un caldo sole primaverile. Qui i templi sono spettacolari e l'atmosfera quasi onirica. Qualcuno sceglie di disegnare sui gradini di un tempio,tra statue di pietra di elefanti sacri, altri scelgono la terrazza di un ristorantino che si affaccia sulla piazza, sorseggiando una ottima birra Everest e facendo uno spuntino.

patan- disegno di rossella di trento









patan-disegno di giovanni di ancona (un principiante assoluto)


patan -disegno di cristina di firenze
         
durbar square di patan










Girando nelle viuzze dietro alla durbar square, ci fermiamo ad assaggiare cibo di strada fritto al momento, piccanti ottimi samosa, tipicamente indiani, al prezzo incredibile di 5 centesimi di euro per 2 pezzi grossi.. Arrivati ad un importante tempio indu più laterale rispetto alla piazza, ci concentriamo a disegnare un famoso Lingam, simbolo per eccellenza di fertilità e buon auspicio..Sarà uno dei temi dominanti di questo viaggio!


lingam-disegno di terri di latina


Torniamo in hotel già carichi di mille sensazioni, ma questo è solo l'inizio!